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Aggiornamento obbligatorio dei dati al SINAC dal 6 febbraio 2025: cosa cambia per i proprietari di animali da compagnia
Aggiornamento obbligatorio dei dati al SINAC dal 6 febbraio 2025: cosa cambia per i proprietari di animali da compagnia
È ufficiale: a partire dal 6 febbraio 2025 entrano in vigore le modifiche al Decreto Legislativo 134/2022, che rafforzano l’obbligo per i proprietari, i detentori e gli operatori di animali da compagnia di registrare e aggiornare i dati nel Sistema di Identificazione Nazionale degli Animali da Compagnia (SINAC).
1. Obbligo di identificazione e registrazione
Da diversi anni esiste già l’obbligo di microchippare il proprio animale (cani e in alcune Regioni anche gatti e furetti) e di inserire i dati identificativi nel registro regionale o nazionale. Con questo nuovo decreto, si rafforza e precisiona tale obbligo, estendendolo a chiunque abbia la responsabilità di un animale da compagnia.
2. Aggiornamento dei dati: ora è un dovere
La vera novità riguarda la necessità di comunicare al SINAC eventuali variazioni di dati. Se, per esempio, cambiate:
- Indirizzo di residenza (o di detenzione dell’animale)
- Proprietario o detentore dell’animale (passaggi di proprietà)
- Recapiti di contatto (numero di telefono, email)
Tali informazioni dovranno essere aggiornate obbligatoriamente, entro tempi utili, affinché la banca dati risulti sempre esatta e affidabile.
3. Sanzioni previste
Il decreto stabilisce che, nel caso in cui non vengano comunicate le variazioni richieste, il proprietario, il detentore o l’operatore dell’animale è soggetto a una sanzione pecuniaria che può variare da 50 a 500 euro per ogni animale a cui l’inadempimento si riferisce.
Questo aspetto è particolarmente importante perché, oltre a essere un requisito legale, mantenere i dati aggiornati è essenziale per:
- Facilitare il ritrovamento dell’animale in caso di smarrimento.
- Garantire un monitoraggio più accurato dei pet da parte delle autorità sanitarie.
- Assicurare la salute pubblica e il benessere degli animali.
4. Come adempiere all’aggiornamento
L’aggiornamento dei dati può essere svolto:
- Presso i servizi veterinari dell’ASL o del Distretto Veterinario competente.
- In alcuni casi, tramite il veterinario di fiducia, incaricato di registrare microchip e altre informazioni.
Assicuratevi di avere con voi i documenti che attestano le modifiche (ad esempio, l’atto di cessione dell’animale o un certificato di cambio di residenza).
5. Perché è importante rispettare l’obbligo
Oltre a evitare le sanzioni, aggiornare i dati dell’animale significa:
- Tutela del benessere dell’animale: se il vostro pet dovesse perdersi o avere bisogno di cure, rintracciare il proprietario è più semplice e immediato.
- Responsabilità verso la collettività: una banca dati precisa aiuta gli enti veterinari e sanitari a monitorare la popolazione animale, riducendo i rischi di abbandono o maltrattamenti.
- Trasparenza e sicurezza legale: un passaggio di proprietà non registrato potrebbe generare contestazioni, spese e difficoltà future.
Conclusioni
Dal 6 febbraio 2025, la comunicazione delle variazioni dei dati degli animali da compagnia diventa un obbligo non più eludibile. È dunque consigliabile informarsi per tempo su quali procedure seguire e verificare che nel proprio Comune o Regione siano già attivi i servizi telematici o gli sportelli veterinari di supporto.
La regola d’oro? Tenere sempre aggiornate le informazioni relative al vostro animale, per proteggerlo e tutelare la serenità di tutti.
Per ulteriori informazioni, consultate i siti ufficiali della vostra Regione o contattate i servizi veterinari competenti.