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Nuove Linee Guida della Regione Toscana: Accesso degli Animali d’Affezione nelle Strutture Sanitarie e Ospedaliere
Nuove Linee Guida della Regione Toscana per l'Accesso degli Animali d'Affezione nelle Strutture Sanitarie e Ospedaliere
La Giunta Regionale della Toscana ha approvato nuove linee d'indirizzo riguardanti l'accesso degli animali d'affezione nelle strutture sanitarie e ospedaliere pubbliche e private accreditate della regione. Queste linee guida, contenute nell'Allegato A alla Delibera n. 319 del 17-03-2025, disciplinano le modalità di accesso degli animali d'affezione, come individuati nell'Allegato I del Regolamento Europeo 2016/429 parte A.
Contesti di accesso consentiti
L'accesso degli animali d'affezione è consentito in due contesti principali:
- Nel quadro di Interventi Assistiti con Animali (IAA): Questi includono Attività Assistita con Animali (AAA) e Terapia Assistita con Animali (TAA), secondo le modalità previste dalla legge regionale 20 ottobre 2009, n. 59, dal Regolamento 4 agosto 2011, n. 38/R e dalle Linee Guida Nazionali recepite con la delibera della Giunta regionale n.1153 del 30-11-2015. Tali interventi devono essere inquadrati in progetti validati dal servizio veterinario e concordati con la direzione sanitaria.
- In visita a degenti (Pet visiting): Gli animali d'affezione che vivono nelle famiglie dei pazienti ricoverati sono ammessi secondo specifiche modalità. L'obiettivo è assicurare la continuità della relazione empatico-affettiva tra degenti e i loro animali, generando un effetto motivazionale utile al superamento delle difficoltà.
L'accesso degli animali d'affezione in spazi comuni, quali sale d'aspetto, aree di transito ed aree verdi interne, ai fini di accompagnamento degli utenti, sarà oggetto di specifica regolamentazione a cura della direzione sanitaria di presidio.
Finalità delle Linee Guida
Il documento intende:
- Promuovere le attività di IAA in modo coerente con la normativa regionale e nazionale
- Assicurare la continuità della relazione empatico-affettiva tra i responsabili/proprietari degenti e i loro animali
- Generare dalla presenza degli animali un effetto motivazionale utile a superare le difficoltà del degente
- Tutelare il benessere psico-fisico degli animali, intesi come esseri senzienti e portatori di un valore intrinseco
- Individuare procedure idonee a garantire la tutela della salute della comunità umana e dell'ambiente circostante, nel rispetto delle diverse sensibilità individuali
Disposizioni Generali e Regolamento Interno
L'accesso di animali d'affezione è consentito secondo le procedure indicate dalle direzioni sanitarie di presidio, comunicate alla direzione regionale competente. Per quanto riguarda gli IAA, l'accesso è basato su progetti validati dal servizio veterinario e concordati con la direzione sanitaria. In ogni caso, l'accesso è limitato a soggetti identificati e iscritti all'Anagrafe Animali d'affezione.
Le direzioni sanitarie di presidio sono tenute a disciplinare l'accesso con uno specifico regolamento interno che preveda:
- Modalità di regolazione e percorsi per l'accesso alle aree di degenza ed alle aree pubbliche
- Condizioni per l'ammissione
- Orari e tempistiche
- Modalità di richiesta
- Indicazioni per l'accesso in sicurezza
Nell'ambito delle unità operative, sarà valutata anche la compatibilità dello stato di salute dei pazienti e i benefici specifici derivanti dalla presenza dell'animale. Il regolamento interno deve essere condiviso col servizio veterinario territoriale e trasmesso alla direzione regionale competente.
Condizioni per Ingresso degli Animali
Per l'ingresso degli animali nelle strutture sanitarie e ospedaliere è necessario che:
- Gli animali siano permanentemente sotto il controllo e la responsabilità del conduttore
- Gli animali siano regolarmente iscritti all'anagrafe animali d'affezione
- Sia disponibile un certificato veterinario, non antecedente i 30 giorni all'accesso, che attesti la buona salute, la registrazione in anagrafe e l'esecuzione di trattamenti antiparassitari recenti
Per i cani, è necessario che:
- Abbiano al seguito la museruola
- Siano condotti al guinzaglio di lunghezza non superiore a un metro e mezzo
- Non siano iscritti nel registro dei cani dichiarati a rischio elevato di aggressività
Per i gatti e altri animali, le linee guida specificano che:
- Devono essere trasportati e custoditi in appositi trasportini durante tutta la permanenza nella struttura
- Come per i cani, è necessario presentare certificato veterinario attestante buona salute e trattamenti antiparassitari
- I proprietari devono garantire il controllo dell'animale e disporre dell'attrezzatura necessaria per la raccolta di eventuali deiezioni
La richiesta di accesso va presentata all'unità operativa dal responsabile/proprietario, indicando i dati dell'animale e presentando copia di una polizza di assicurazione per eventuali danni a terzi o cose. Il proprietario è responsabile civilmente e penalmente degli eventuali danni o lesioni.
L'ammissione avviene previa autorizzazione del responsabile dell'unità operativa, che verifica il rispetto dei requisiti. In ciascuna unità operativa è consentita la presenza di un animale per volta, con pianificazione degli orari. Durante le attività istituzionali con animali, non è consentita nella stessa unità operativa la presenza di animali in visita a degenti.
Formazione del Personale
Le aziende sanitarie e ospedaliere sono invitate a organizzare eventi formativi per il personale in materia di approccio e gestione degli animali d'affezione, in collaborazione con le competenti strutture della locale azienda sanitaria. La formazione include l'osservazione dei comportamenti degli animali durante le visite, per intervenire in caso di criticità, con particolare attenzione alle condizioni di stress che potrebbero manifestarsi.
Sostituzione di Precedenti Linee Guida
Le nuove Linee d'Indirizzo sostituiscono integralmente le precedenti Linee di indirizzo contenute nella delibera della Giunta regionale n.1233 del 22-12-2014.
In conclusione, la Regione Toscana, con queste nuove linee guida, mira a regolamentare l'accesso degli animali d'affezione nelle strutture sanitarie e ospedaliere per visite e interventi assistiti, garantendo la tutela della salute e il benessere di tutti i soggetti coinvolti: pazienti, personale sanitario e gli stessi animali.