
Anagrafe Canina e Felina
Quando fare l’iscrizione
Il cane deve essere iscritto all’anagrafe entro 60 giorni di età, contestualmente alla sua identificazione con microchip.
Chiunque divenga responsabile di un cane di età superiore a sessanta giorni verifica, al momento in cui ne entra in possesso, se sia già iscritto alla anagrafe.
In caso contrario, provvede alla immediata iscrizione ed identificazione del medesimo.
In caso di trasferimento di residenza anagrafica il responsabile dell’animale provvede a darne comunicazione all’Azienda USL competente per l’aggiornamento dei dati anagrafici.
In caso di trasferimento della proprietà o della detenzione a qualsiasi titolo di carattere non temporaneo, il cedente effettua la relativa comunicazione all’Azienda USL di propria residenza indicando le generalità complete del nuovo responsabile per l’aggiornamento dei dati anagrafici.
Iscrizione in Anagrafe del Cane e del Gatto
L’iscrizione in anagrafe degli animali domestici, in particolare cani e gatti, è un passaggio cruciale per garantire il loro benessere e la sicurezza della comunità. Questo processo non solo permette di identificare gli animali in caso di smarrimento, ma è anche un atto di responsabilità verso la società. In Italia, l’iscrizione all’anagrafe è obbligatoria per i cani e consigliata per i gatti, anche se sempre più Regioni stanno rendendo obbligatoria anche l’iscrizione dei felini. In questo articolo esploreremo tutto ciò che c’è da sapere sull’iscrizione in anagrafe di cani e gatti.
Perché è Importante Iscrivere il Proprio Animale in Anagrafe?
L’iscrizione in anagrafe rappresenta una tutela per l’animale e per il proprietario. Ecco alcune delle ragioni principali:
1. Identificazione: In caso di smarrimento, un cane o un gatto iscritto in anagrafe può essere facilmente identificato e restituito al proprietario grazie al microchip. Questo dispositivo, inserito sotto la pelle, contiene un codice unico che è registrato nell’anagrafe insieme ai dati del proprietario.
2. Obbligo Legale: Per i cani, l’iscrizione è obbligatoria in Italia dal 1991. Il mancato rispetto di questa norma può comportare sanzioni amministrative. L’obbligo dell’iscrizione dei gatti varia a seconda delle normative regionali, ma è altamente raccomandata per tutti i proprietari.
3. Prevenzione dell’abbandono:** L’identificazione tramite microchip scoraggia l’abbandono degli animali, poiché è possibile risalire al responsabile.
4. Controllo delle malattie:** L’iscrizione in anagrafe permette alle autorità sanitarie di monitorare la diffusione di malattie zoonotiche, come la rabbia, e di intervenire rapidamente in caso di epidemie.
Come Funziona l’Iscrizione in Anagrafe?
Il processo di iscrizione è semplice e veloce. Ecco i passi principali:
1. Applicazione del Microchip: Il primo passo per l’iscrizione è l’inserimento di un microchip sottocutaneo, che viene effettuato da un veterinario autorizzato. Il microchip è una capsula di piccolissime dimensioni che viene iniettata sotto la pelle dell’animale, solitamente nella zona del collo. L’operazione è rapida e indolore.
2. Registrazione dei Dati: Una volta inserito il microchip, il veterinario registra il codice univoco del microchip insieme ai dati del proprietario (nome, indirizzo, numero di telefono) nell’anagrafe regionale. Per i cani, questo passaggio deve avvenire entro 15 giorni dalla nascita o dall’acquisizione dell’animale.
3. Certificato di Iscrizione: Dopo la registrazione, il proprietario riceverà un certificato di iscrizione, che attesta l’avvenuta registrazione del cane o del gatto nell’anagrafe.
L’Anagrafe del Gatto
Anche se non obbligatoria in tutte le Regioni, l’iscrizione in anagrafe dei gatti sta diventando sempre più comune. Questo è particolarmente importante per i gatti che vivono all’aperto o che possono avere accesso all’esterno, poiché aumenta le possibilità di ritrovamento in caso di smarrimento.
In alcune Regioni italiane, come la Lombardia, l’iscrizione dei gatti è già obbligatoria. In queste aree, il processo è simile a quello per i cani: microchip e registrazione nell’anagrafe regionale.
Cosa Fare in Caso di Smarrimento o Cambio di Proprietà?
Se un cane o un gatto viene smarrito, il proprietario deve immediatamente segnalare la scomparsa all’anagrafe regionale e alle autorità locali (come la polizia municipale). Grazie al microchip, se l’animale viene ritrovato, sarà possibile risalire rapidamente al proprietario.
Nel caso di cambio di proprietà, è necessario aggiornare i dati nell’anagrafe. Questo può essere fatto dal veterinario o direttamente presso gli uffici dell’anagrafe animale.
### Conclusione
Iscrivere il proprio cane o gatto in anagrafe non è solo un obbligo legale, ma un gesto di amore e responsabilità verso il proprio animale. Assicura che, in caso di smarrimento, ci siano buone possibilità di riunirsi con il proprio amico a quattro zampe. Inoltre, contribuisce a una gestione più sicura e controllata degli animali domestici all’interno della comunità. Pertanto, se non lo hai ancora fatto, rivolgiti al tuo veterinario di fiducia e procedi con l’iscrizione del tuo animale domestico.
Chiunque rinviene un cane vagante, di qualsiasi età, lo segnala senza indugio agli agenti di polizia municipale del luogo dove è avvenuto il ritrovamento.
Dove fare l’iscrizione
La procedura può essere effettuata presso gli ambulatori dell’Azienda usl di residenza o presso un medico veterinario libero professionista accreditato.
I costi d’iscrizione e identificazione, compreso il prezzo del trasponditore, sono a carico del responsabile.
L’iscrizione consiste nell’inserimento dei dati anagrafici nella banca dati regionale (Sistema Informativo Prevenzione Collettiva) ed è sottoscritta dal responsabile dell’animale.